Milan - Roma, due a due. Risultato che mette una seria ipoteca sulla finale di Coppa Italia, dove i giallorossi dovrebbe incontrare per la terza volta consecutiva l'Inter che ha strapazzato la Sampdoria con un rotondo tre a zero al Marassi mercoledì.
Una Roma in formazione tipo se non per Curci titolare in Coppa Italia e Wilhelmsson al posto dello squalificato Taddei regala i primi venti minuti alla squadra di casa e viene punita da Ricardo Oliveira (4') prima e Inzaghi (23') poi, che possono ringraziare la difesa romanista che nel 2007 non è ancora riuscita a chiudere una partita a reti inviolate. La squadra di Spalletti sembra diventata lontana parente della Roma spettacolare del 2006 ma il gol di Perrotta al 28' dà la sveglia ai giallorossi che rientrano pienamente in partita col pareggio di Pizarro dieci minuti più tardi.
Nel secondo tempo è sempre la Roma a costruire le azioni pìù pericolose, con un Wilhelmsson in grande spolvero che si vede negare il gol da Dida in diverse occasioni, lo svedese finora si sta dimostrando un rinforzo azzeccato, anche se può migliorare sotto il profilo tattico. Una maggiore precisione sotto porta avrebbe probabilmente chiuso il discorso qualificazione già a Milano, il risultato finale è comunque molto prezioso, non solo per la Coppa Italia.
Una delle più grandi pecche della Roma era la reazione della squadra dopo essere andata in svantaggio. Spallettì è riuscito a cambiare la mentalità della sua squadra, visto che in passato i giocatori si sono spesso sciolti. Il tecnico comunque non si è voluto sbilanciare pensando alla gara di ritorno fissando le possibilità di qualificarsi al cinquanta per cento. È pur vero che la Roma ha dimostrato di aver ritrovato lo spirito giusto e anche il gioco che la contraddistingue, ma quando le tocca gestire un vantaggio le capita ancora frequentemente di complicarsi la vita, basti pensare alla partita di Messina dove la Roma avrebbe dovuto chiudere la partita prima. Adesso sotto con il Siena, test importante per Vucinic e Tavano, entrambi ancora alla ricerca della miglior condizione e partita da non sottovalutare vista l'assenza del Capitano.

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