Mi preme di chiarire un punto su quello che è il mio pensiero. Giusto perchè talvolta si rischia d'essere fraintesi e visti per quello che non si è.
Proprio oggi, in effetti, stavo leggendo un dato interessante.
Spese per il personale delle società di calcio nella stagione 05\06 : Inter 142 milioni, Milan 132, Juventus 131, Roma 65 , Fiorentina 40.
Sono numeri che, ad occhio,già conosciamo tutti ma che visti su carta ci rendono ancora più chiara la situazione. E ci fanno vedere ancor più chiaramente qual è la grandezza di questa società ed anche la sua debolezza.
Probabilmente da allora i dati non sono nemmeno troppo cambiati, almeno per quello che ci riguarda. Sparita la Juventus, società che comunque sta tornando in A rispettando i parametri di un tempo (vedi rinnovo di Trezeguet proprio in serata), la Roma ha proseguito nella direzione intrapresa ed ha ulteriormente abbassato il monte stipendi.
Liberandosi di alcuni contratti importanti, anche con prestiti gratuiti e non solo per scadenze naturali.
Dicevamo? Ah si. E' chiaro che vedendo questi dati emerge un fatto chiaro : la Roma delle squadre di testa è senza dubbio quella che raggiunge i risultati migliori, bilanciandoli con quelli che sono i valori economici degli stipendi.
Abbiamo un tecnico giovane,ma esperto. Motivato, oltre che tattico di primo livello. La squadra ha una chiara impronta di gioco e tenta di imporre il proprio calcio ovunque, sconfiggendo gli avversari imprimendo una superiorità corale che è sempre la più dura da digerire per lo sconfitto.
Siamo stati autori di vittorie robanti, di qualche impresa importante. Siamo belli, ma tutto sommato non ci specchiamo nemmeno troppo.
Abbiamo il più forte giocatore italiano, una squadra giovane e determinata. Finalmente, dopo un lungo periodo, abbiamo un gruppo soprattutto tranquillo. Ognuno al suo posto, professionale. Le espulsioni sono finalmente diventate rare, le dichiarazioni esplosive ancora di meno.
Non finisco qui, comunque. Perchè qualcosa di buono a livello societario c'è stata...indubbiamente.
Trovo giusto, per certi versi lodevole, che sia finita l'epoca dei grandi sprechi e delle palate di denari regalati ad onesti mestieranti che cuccavano stipendi da prima repubblica del pallone. Trovo ancor più bello che la Roma si sia fatta portatrice di messaggi di correttezza, di sportività, anche usando un linguaggio sempre educato ed improntato ad una correttezza formale.
E' bello, romanticamente parlando, il costante ricordo del padre che fa la nostra amministratice delegata che ben ha capito quanto questa gente tiene a Franco Sensi.
Però, beh....i però sono tanti.
Se è utile, moralmente ineccepibile, che non si autorizzino sprechi istituendo un salary cap ; ritengo altrettanto giusto dire che questo famigerato "tetto" non può e non deve diventare il nostro limite di crescita.
I grandi giocatori, bisogna specificarlo, van pagati. E se è normale pensare che i Ronaldinho non possano indossare questa maglia, è meno giusto venirci a spiegare che i Chivu ed i Mancini siano di troppo.
Ottimi giocatori,senza dubbio. Ma non stelle luminose di prima grandezza.
Il fatto però è uno solo : non ti serviranno i top players per vincere, ma gli ottimi giocatori si. E senza quelli i trofei, quelli veri ed importanti, non puoi vincerli.
E allora dico : ben vengano i netti rifiuti alle insensatezze del mercato. Ma non poniamoci un limite, soprattutto se piuttosto basso, per chi è destinato a farci fare il salto di qualità.
Perchè non so voi, ma io quando vedo che Ferrari percepisce 1.7 milioni netti all'anno ed Amantino ne prende 1.4....credo che ci sia qualcosa che non va.
E penso che la situazione vada corretta, al più presto. Quando invece lo stallo perdura da due anni.
Come per Chivu, come per Cassano. Vecchie storie, nuove storie. Soliti discorsi, sempre buoni.
E sono anni oramai che c'abbiamo un progetto, lo ripetono ed ostentano in ogni occasione. E da allora non c'hanno ancora spiegato in cosa consiste,in neanche una sola occasione. E questa, cari miei, è la lacuna più grande di questa società.
Io mi chiedo chi cura la comunicazione alla Roma. Mi dicono tal Bendoni, sembra. Fra l'altro laziale, o almeno pare. Mi scusi, Bendoni, se eventualmente l'ho offesa in questo modo.
Ebbene questa dirigenza non è mai e dico mai chiara. Un giorno promettono di tenere tutti (per mesi), poi sostengono che questo sarà possibile se avverranno certe condizioni.
Ci dicono, ci garantiscono che saremo competitivi davvero. E poi avviano la cessione di un ottimo giocatore alla diretta rivale del campionato appena concluso.
E questo, c'è poco da fare, è il limite vero. Noi tifosi della Roma accetteremmo di tutto, anche una Rometta di secondo piano con giocatori tristissimi ma dal core grande.
Figuriamoci quindi se ci porremmo problemi per una squadra come questa, comunque importante.
Quello che ci irrita però, mi si permetta il francesismo, è essere presi per il culo.
Ammettiamo allora, per una buona volta,che siamo una società con poca cassa che deve far valutare l'immenso patrimonio giovanile che ha ed azzeccare quelle due o tre rivelazioni l'anno per riuscire a fare brillanti stagioni.
Diciamo, finalmente, che a certi livelli non è possibile arrivare ma che in fondo in fondo ci divertiremo uguale.
Difendiamo, alzando la voce, i tifosi giallorossi quando sono vittime di soprusi come a Manchester. Perchè va benissimo essere educati e sportivi, ma ad esser troppo passivi si finisce per prendere il doppio delle pizze.
Smettiamo, è ora, di far passare per mercenari i giocatori che se vanno per "giustificare" le cessioni,quando basterebbe semplicemente dire che è il nostro stesso target ad imporci di non tenere a lungo certi calciatori.
Sosteniamo, a chiare lettere, che i soldi da spendere sono pochi e che non bisogna quindi vagheggiare con nomi assurdi. Tipo Buffon lo scorso anno, Zambrotta in questo.
E quei pochi soldi però, per favore, spendiamoli con un criterio. In modo logico, con un profilo razionale preciso. Perchè non c'è stagione in cui non facciamo collezione di giocatori rotti o reduci da importanti infortuni che, nella migliore delle ipotesi, hanno bisogno di mesi per ingranare.
Non c'è annata in cui non finiamo per prender tutti in prestito o comproprietà, pagando poi il doppio del loro valore di mercato per riscattarli una volta che Spalletti li ha rivalutati.
Perchè la sensazione è che non ci sia una precisa idea manageriale, una linea guida entro la quale operare. Perchè quando tu regali Bovo, senza sostituirlo e poi attendi il penultimo giorno di mercato per cedere Cufrè...mi dimostri di non seguire una logica. Soprattutto se non ti sei assicurato prima il si ufficiale (il contratto firmato) del suo naturale sostituto, il famoso Pyo Lee poi fuggito.
Dimostri di non avere raziocinio quando aspetti l'ultima settimana di mercato per prendere Pizarro e non riesci nemmeno a schierarlo in Supercoppa nella ripresa, quando sarebbe stato essenziale per tenere palla ed il risultato.
Dimostri di non essere lungimirante quando ti presenti a Manchester con una panchina con Okaka come "uomo di esperienza" e tutti 18enni, solo perchè hai avuto un paio di squalifiche ed un rotto imprevisto.
E lì non è questione di avere soldi, o una cassa solida. Serve preparazione, competenza. Un dirigente vero,per farla breve.
Perchè tenere Tommasi,Kharja (emerita sega,ma almeno un giocatore di pallone),Alvaretto e prendere un paio di 30enni esperti sarebbe costato due lire. Due, non di più. Ma c'avrebbe consentito di presentarci in certi palcoscenici in ben altre situazioni.
E magari anche con un Totti al meglio e non con una sciatalgia che lo faceva soffrire come un cane. Si fa presto poi a dire che sbaglia i grandi appuntamenti. Gioca sessanta partite l'anno, una ogni tre giorni. Kakà ne fa venti in meno, saltando quelle in cui già sanno che lo picchieranno da fabbri.
Perchè così deve essere. Il fenomeno con l'Empoli deve farlo Vucinic,o la punta di turno che rigorosamente non hai. Per mancanza di criterio, come detto. E questo ti consentirebbe di portare Francesco, Mancini, Taddei e compagnia nelle migliori condizioni.
In quelle situazioni che sono storia, negli eventi veri.
Ed allora, per riassumere, chiedo onestà - trasparenza - competenza.
Anche da terzi classificati, non importa.
P.s : Sorvolo sullo sponsor tecnico che manca da due anni (unica società fra le prime 50 in Europa) e sul quasi ufficiale nuovo accordo con la Legea. Qui mi pare che ci sia anche poco da dire.
martedì, giugno 26, 2007
La Saga Chivu continua!
Come nelle migliori serie televisive, non sembra ancora arrivata la fine. Ricapitoliamo quanto è accaduto negli ultimi giorni : l'Inter sembrava inizialmente l'unica possibile soluzione per il rumeno, anche in virtù dell'accordo che avevano stipulato i procuratori di quest'ultimo coi dirigenti nerazzurri. Poi però arriva l'imprevisto. Bronzetti si propone come intermediario del Barca, arriva a Roma e presenta l'interessamento ufficiale.
Si vociferano di 12 milioni inizialmente offerti, saliti poi a 12 + un giocatore a scelta fra : Giuly, Belletti , Silvinho (in realtà a scadenza nel giugno 2007).
Gli spagnoli sembrano conquistare terreno e nella giornata di ieri è lo stesso mediatore a confermare che il giocatore ha anche accettato l'ipotesi di giocare in maglia blaugrana.
Fra ipotesi fantasiose (scambio con Zambrotta che la Roma non può e non vuole permettersi) e più realistiche (si preferiscono solo contanti e non contropartite, poichè anche quei tre sembrerebbero troppo costosi per le nostre casse), si arriva alla serata di ieri.
Torna l'Inter a farsi sotto, facendo salire la sua offerta da 11 a 14 milioni.
Come andrà finire? Non lo sappiamo. Personalmente prevedo una cessione all'Inter, probabilmente a condizioni ancora leggermente migliori. Forse quindici milioni,magari sedici.
La Roma passerà per società meno debole di quella che sembrava nelle previsioni, incassando dei denari importanti.
Chivu andrà dove voleva andare in origine, prendendo uno stipendio probabilmente fuori da realistici parametri di mercato.
E l'Inter, protagonista della vicenda, otterrà il centrale tecnico che aveva esplicitamente richiesto Mancini.
Tutti contenti? Forse.
Si vociferano di 12 milioni inizialmente offerti, saliti poi a 12 + un giocatore a scelta fra : Giuly, Belletti , Silvinho (in realtà a scadenza nel giugno 2007).
Gli spagnoli sembrano conquistare terreno e nella giornata di ieri è lo stesso mediatore a confermare che il giocatore ha anche accettato l'ipotesi di giocare in maglia blaugrana.
Fra ipotesi fantasiose (scambio con Zambrotta che la Roma non può e non vuole permettersi) e più realistiche (si preferiscono solo contanti e non contropartite, poichè anche quei tre sembrerebbero troppo costosi per le nostre casse), si arriva alla serata di ieri.
Torna l'Inter a farsi sotto, facendo salire la sua offerta da 11 a 14 milioni.
Come andrà finire? Non lo sappiamo. Personalmente prevedo una cessione all'Inter, probabilmente a condizioni ancora leggermente migliori. Forse quindici milioni,magari sedici.
La Roma passerà per società meno debole di quella che sembrava nelle previsioni, incassando dei denari importanti.
Chivu andrà dove voleva andare in origine, prendendo uno stipendio probabilmente fuori da realistici parametri di mercato.
E l'Inter, protagonista della vicenda, otterrà il centrale tecnico che aveva esplicitamente richiesto Mancini.
Tutti contenti? Forse.
sabato, giugno 23, 2007
Chivu,più Barca che Inter?
Nel giorno del clamoroso annuncio dei blaugrana che firmano Titi Henry, per consolarsi dei recenti insuccessi della stagione appena conclusa, anche Chivu si avvicina agli spagnoli. Incontro ufficiale oggi, a Roma, fra Pradè e l'entourage capeggiato dal sempreverde Bronzetti e Beguiristain.
La Roma evidentemente sta iniziando ad accarezzare l'idea di vendere il giocatore all'estero, o comunque alle migliori condizioni possibili. Se ci si deve indebolire, questo è il sunto, che almeno ne valga la pena su un piano economico. Sembra non si sia parlato di offerte ufficiali ma realisticamente la quotazione dovrebbe aggirarsi sui 15 milioni di euro, magari abbassata inserendo qualche contropartita tecnica. Si fanno i nomi dell'ottimo Giuly e di Belletti, mentre Silvinho dato per vicino ai colori giallorossi è in realtà in scadenza di contratto in questo mese.
venerdì, giugno 22, 2007
Cassetti confermato,Comotto al Torino
La risoluzione delle comproprietà porta all'ufficialità di due notizie che erano almeno ufficiosamente già note. Il 30enne Cassetti rimane alla corte di Spalletti riscattato dalla Roma per 0.8 milioni che vanno ad aggiungersi agli 1.5 spesi nella scorsa stagione per l'acquisto della "prima" metà del giocatore. Comotto, punto fermo del Torino, viene invece preso da Cairo con una importante offerta di 1.55 milioni.
Totalmente, per il giocatore, la Roma ha percepito 2.9 milioni fra prestito concesso nello scorso agosto e la vendita del cartellino del giocatore. Il giovane Simonetta intanto viene definitivamente acquistato dall'Arezzo.
Totalmente, per il giocatore, la Roma ha percepito 2.9 milioni fra prestito concesso nello scorso agosto e la vendita del cartellino del giocatore. Il giovane Simonetta intanto viene definitivamente acquistato dall'Arezzo.
Il mercato della Roma,fra false promesse e volti nuovi
Dopo il pittoresco arrivo dell'ala Pit, proveniente dal Bellinzona del celebre Giuffrida, e la firma (non ancora annunciata) del promettente Barusso,si apre ufficialmente il mercato giallorosso con l'acquisizione del 29enne Juan Silveira dos Santos dal Bayer Leverkusen.
Il centrale di difesa, titolare indiscusso della Selecao, arriva per 6.5 milioni di euro pagabili in quasi cinque anni ; al ragazzo andranno 1,6 milioni netti a stagione per quattro anni. Rilevante la decurtazione di stipendio che ha evidentemente accettato il ragazzo che sfiorava i 2 milioni netti annuali nella sua permanenza tedesca. La trattativa, se vogliamo, non c'è stata poichè la cifra pattuita per la cessione era stata fissata l'anno scorso come clausola di rescissione.
Ottimo stacco aereo, brillante senso della posizione...Juan può definirsi un marcatore puro, non cattivo ed in assoluto non proprio velocissimo. Il giocatore è anche molto amato in patria,nel suo Brasile, terra che ha reso famosi ottimi specialisti del ruolo (Aldair,Zago) come anche onesti mestieranti che avrebbero meritato una cassa di risonanza minore e palcoscenici meno importanti (Roque Junior).
L'arrivo del ragazzo implica la oramai certa partenza di Chivu, 27enne difensore in forza alla Roma da quattro stagioni. La vicenda è nota, ma proverò a riassumerla per renderla ancora più chiara.
La società, dopo aver promesso per due anni che avrebbe provveduto a rinnovare i contratti di tutte le stelle della squadra, s'è seduta al tavolo con Chivu ed i Becali (suoi procuratori) con evidente ritardo, a soli dodici mesi dalla scadenza del contratto. Il tetto salariale che la Roma si è auto-imposta di 2.5 milioni d'euro s'è dimostrato sin troppo basso per poter accontentare le esigenze di un giocatore a cui l'Inter, premi inclusi, ha offerto un contratto da 5 netti per quattro anni.
Trattativa, in questo senso, non c'è stata poichè la Roma non ha nemmeno rilanciato. Trovandosi nella condizione auto-imposta, quasi voluta, di dover vendere Chivu a tutti i costi ed ad un prezzo chiaramente forzato dalle pressanti esigenze di mercato. Rumors di mercato hanno parlato di offerte spagnole, dal Barca, spalleggiate dalla solita opera dell'onnipresente Bronzetti.
Nulla di solido comunque, o almeno così pare. La storia sembra quindi avere uno scontato esito, anche calcolando la risoluzione delle comproprietà che ha portato l'altra metà di Pizarro a Roma per circa 6 milioni di euro.
Chivu andrà quindi all'Inter, per una cifra fra i 12 ed i 14 milioni di euro, ad arricchire il già immenso parco giocatori a dispozione di Moratti. A Roma intanto impazza la polemica fra chi considera, come sempre accade da questi lidi, il ragazzo un mercenario e chi sottolinea le carenze di una società sempre meno svelta e brillante delle altre. Dopo aver quindi regalato Cassano, ecco un nuovo caso che fa discutere.
La verità, in ogni caso, non si saprà mai. Quel che è certo è che la Roma perde un top player ad un basso valore di mercato e lo sostituisce con un centrale di buon livello, non giovane e che si appresta a dover colmare un vuoto pesante.
Nel mentre, ci preme ricordarlo col dovuto anticipo, incombono altre scadenze contrattuali pesanti : Matteo Ferrari (2008) e soprattutto Amantino Mancini (2009) e Daniele De Rossi (2009). Per evitare che si ripetano le solite storie, occorre che la società agisca ora. Soprattutto dopo i rumors britannici che attribuiscono al Liverpool una sostanziosa offerta da 20 milioni per l'ala brasiliana.
Invitiamo quindi Pradè e l'amministratice delegata Rosella Sensi a mettersi, al più presto, al tavolo delle trattative. In caso contrario penseremmo male.
Le buste delle comproprietà dovrebbero dirci intanto che è stato confermato Cassetti e ceduto definitivamente Comotto al Torino. Certo il riscatto in comproprietà di Vucinic sempre dal Lecce, mentre sembra molto vicino l'arrivo dello scugnizzo Esposito dal Cagliari presumibilmente in comproprietà e con contropartita tecnica da definire.
Il destino che ci attende, se questi sono i presupposti, non sembra dei migliori. C'è poca voglia di investire ma speriamo che le scelte siano fatte con estremo criterio. L'ultima Roma di mister Spalletti è stata una macchina praticamente perfetta nell'undici di partenza, da rinforzare solamente nei "restanti" dieci elementi della rosa.
Appurata la scelta o l'obbligo di dover cedere un valido elemento titolare, speriamo almeno di veder rinforzata in modo pesante la panchina che tanta differenza farebbe in una stagione da sessanta partite.
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