domenica, aprile 15, 2007

Il discorso perfetto

Immaginatevi Platone.

Uno dei più grandi oratori della sua epoca, se non della storia. Immaginatevi uno dei suoi discorsi davanti ai suoi seguaci nell'Accademia di Atene. Le sue prime parole fanno pensare all'ennesimo grande discorso. Ma a un certo punto, si ferma. Parla a stento. Cerca di concentrarsi, tenta di formulare le sue idee che normalmente sono così lucide, così chiare, che tutti i suoi allievi pendono dalle sue labbra. Ma oggi proprio non ci riesce. Il discorso è una catastrofe, e Platone, rammaricato, termina il suo discorso. Una delusione generale avvolge il pubblico, alcuni gli voltano le spalle, altri inveiscono contro di lui. Platone si ritira.

Pochi giorni dopo, Platone si ripresenta , sa che deve far dimenticare subito il discorso malcapitato. Inizia lentamente, non vuole correre il rischio della sconfitta dialettica dell'ultima volta. A un certo punto, imbocca la strada giusta. La strada che conosce tanto bene, quella del discorso perfetto. Gli occhi dei suoi seguaci s'illuminano di un ardore come solo lui sa accendere. Basta una scintilla di una brillantezza, di una bellezza unica. Alla fine, tutti lo applaudono. Platone ringrazia i suoi allievi. Però sa più che bene che questo è solo l'inizio per farsi perdonare quella giornata troppo triste per essere vera. Sennò non sarebbe Platone.

giovedì, aprile 05, 2007

Roma-Manchester, le pagelle

(ROMA) - Il risultato di 2-1 non ha certamente premiato la Roma per quello che ha fatto vedere nell'arco dei novanta minuti. Il Manchester deve ringraziare lo stato di forma eccezionale di Cristiano Ronaldo e la freddezza di Wayne Rooney se non ha perso con uno scarto che avrebbe potuto, se non dovuto essere più ampio. Un'applauso comunque ai Spalletti Boys che hanno dominato la capolista della Premier League nonché una delle favorite per la vittoria in Champions League. All'Ord Trafford l'impresa sarà dura, ma con la prestazione fatta vedere questa sera, i "Red Devils" dovranno stare attenti di non finire all'infero. Già in tema di pagelle, un bel voto per lo spettacolo offerto da gran parte del pubblico, da censurare invece i ululati razzisti da qualche frange della Sud contro Saha e gli hooligans britannici e nostrani che hanno creato casini sia dentro che fuori dallo stadio.

Doni - Crazy frog - Certi rischi non li dovrebbe correre, tipo i dribbling su Rooney. Ma allora non sarebbe Doni. Una parata sul 1-1 nega a Cristiano Ronaldo la gioia del gol. E ai tifosi romanisti dà la consapevolezza di potersi fidare del portiere venuto dal Brasile.

Cassetti - Attention, please! - Prestazione sicura sulla destra, gli avversari hanno vita dura. Si vede poco in avanti, ma certi duelli difensivi, soprattutto con Rooney, spiegano perché la Roma l'ha voluto fortemente.

Mexès - Who the *** are Man Utd? - Qualche piccolo brivido nel primo tempo, ma quante volte si vede il Manchester in avanti? Bravo a impostare il gioco con le sue avanzate. Per anni inseguito proprio dal Man Utd, ma scelse la Roma. Oggi sappiamo il motivo.

Chivu - Zorro - Una punizione che spaventa Van der Sar, una maschera che intimorisce i giocatori del Manchester. Controlla bene i giocatori del Manchester nelle rare occasioni che capitano dalle sue parti.

Panucci - Forever young - Panucci è uno dei difensori più promettenti della serie A. Ha corsa, un buon tempismo, e grinta da vendere. Sa giocare in tutti i ruoli della retroguardia, e sulla fascia non disdetta la fase offensiva. Vanta anche un'importante esperienza internazionale ...con i suoi 34 anni.

Wilhelmsson - Long distance runner - Otto chilometri, otto. È la distanza percorsa dallo svedese in sessanta minuti prima di venir sostituito da Vucinic. Numeri che fanno paura, ma anche i numeri "metaforici" fatti vedere in campo gli valgono un buon voto per la prestazione odierna. I suoi scatti creano diversi grattacapi ai difensori legnosi d'Oltre Manica.

De Rossi - Art is hard - Manca Pizarro, allora tocca a DDR il compito di regista, senza trascurare l'importante supporto alla difesa. Bravo a dettare i tempi alla squadra, cerca anche il gol da fuori area, ma si fa sorprendere dall'invenzione di Rooney in occasione del gol. Dovrebbe rifiatare un po', ma quale tecnico rinuncia deliberatamente a un uomo così in mezzo al campo?
Perrotta - Mamma, ho perso l'aereo - Come al solito tanta corsa, apre spazi ai compagni con i suoi movimenti e da una mano a De Rossi in mezzo al campo. Si becca un'ammonizione ingenua per simulazione. Un leggero contatto ci sarà pur stato, ma la caduta e la protesta plateale hanno solo provocato ancor di più l'arbitro. Ma ciò non importa, il calabrese nato a Ashton vicino a Manchester si perde la possibilità di giocare "a casa sua".

Taddei - Cuore matto - Apre le marcature anche grazie alla leggera deviazione di Brown. Lotta fino all'ultimo e si propone spesso, merita tutti gli applausi dello stadio quando fa posto per Rosi.

Mancini 6,5 - L'assist...ente - Un assist e mezzo gli valgono un bel voto. Buone combinazioni si alternano a un paio di errori tecnici che da uno come lui non ci si aspetta.

Totti - Mister Brain - Smista palloni, cerca il tiro da tutte le posizioni, aperture sopraffine per i compagni e causa l'espulsione di Scholes. Si fa calare spesso per prendere la palla e iniziare la manovra giallorossa. Qualche imprecisione di troppo comunque, ma visto che ha giocato gran parte della partita con un indurimento del flessore, ci si chiede se questo è un calciatore normale o un uomo bionico.

Vucinic 6,5 - Il rinascimento - Chi se l'aspettava! Un gol da rapinatore dell'area, sfiora il 3-1, ma la cosa forse più importante, diversi spunti interessanti e combinazioni con i compagni. In mezz'ora ha fatto più di quello fatto vedere in tutte le sue apparizioni precedenti.
E ADESSO... SPOGLIATI!