
(ROMA) - Roma a doppia faccia davanti a un Olimpico con più o meno 25.000 abbonati a poter seguire una partita dalle mille emozioni.
Curci - L'ingresso sta qui - Secondo la smorfia napoletana, il numero 1 può anche significare l'ingresso. Normalmente, il portiere lo deve salvaguardare, a Curci però il gioco del lotto concede un bel 4, l'addormentarsi. Partita nata male, e finita tra i fischi. La squadra certamente non l'aiuta, ma anche lui non fa abbastanza, vedere l'eurogol di Gargano. Voto 5.
Cicinho - Vittima sacrificale - L'ex madridista parte da titolare, giocando inizialmente con il freno a meno. Col passare del tempo acquista fiducia e lo si vede finalmente arrivare con frequenza sul fondo, i suoi cross però non risultano mai troppo azzeccati. In fase difensiva, qualche contrasto decente, ma concede troppi spazzi, vedere il 2-2 di Hamsik. Dopo circa un'ora deve far posto a Cassetti.. Voto 5,5.
Ferrari - Punto da Zanzareta - Grande sicurezza nel primo tempo, con ottimi anticipi di testa che a palla bassa. Non fa rimpiangere Juan, relegato in panchina perché tornato tardi dagli impegni con la Seleçao. Dopo la ripresa, anche lui ci mette del suo nei pasticci difensivi che il Napoli sfrutta per riagguantare il triplo svantaggio, perde il contrasto aereo con Zalayeta per il definitivo 4-4. Quell'ammonizione per un fallo di mano inesistente al 53° grida ancora vendetta. Voto 5,5.
Mexès - Pietra arenaria - Ci mette molta cattiveria, a volte troppa, per contrastare gli attaccanti del Napoli. Molti interventi decisivi, ma come Ferrari, non dà molta sicurezza appena il Napoli la butta nel mezzo dell'area nel secondo tempo. Vicino al gol in due occasioni. Voto 5,5.
Tonetto - Sotto ton...etto - La condizione c'è, e anche le solite cavalcate sulla corsia sinistra, le sue incursioni a volte troppo frenetiche fanno ripartire la squadra di Edy Reja. E quanta imprecisione nei suoi cross. Voto 5,5.
De Rossi - Baluardo - La sua presenza in mezzo al campo è fondamentale, con un Hamsik che sfuria dappertutto. Fa un grande lavoro di copertura e si fa sempre trovare pronto quando bisogna far partire la manovra. Bravo a tentare il tiro che porta al 3-2 complice un Iezzo in tilt. Voto 6,5.
Pizarro - Rebus - Che dire di un giocatore che 1) procura un rigore, 2) dà a De Rossi il pallone per il 3-2, 3) segna su punizione (deviata) il possibile gol della vittoria? Tanto, tantissimo. Per tutta la gara rilancia le azioni del Napoli con passaggi sballati, sbagliando inoltre stop facili. Si salva per le sue fiammate, ma un Pizarro del genere è un cruccio per il gioco della Roma. Voto 6.
Giuly - Non pervenuto - Vista la fragilità della retroguardia napoletana, ci si doveva aspettare da lui tante azioni sulla corsia destra, Giuly però pare astenersi dal gioco di squadra. Partita anonima, nel 3-3 di Gargano rincorre l'uruguaiano concedendogli tutto il tempo per battere a rete dalla lunga distanza. Voto 4.
Perrotta - Falco invisibile - Non trova molto spazio per le sue incursioni, ma quando si avventa sul tiro di Totti parato da Iezzo, portando la Roma sul 2-1, si vede quel Perrotta che nelle due stagioni passate ha fatto la fortuna della Roma. Per il resto, si vede poco, ingarbugliato dalla ragnatela del Napoli. Voto 6.
Mancini - "Contratto" - Ha tante palle giocabili visto che sulla fascia opposta si gioca con un uomo in meno (Giuly). Il brasiliano non le sfrutta a dovere, gli manca quasi sempre l'ultimo spunto, praticamente mai al tiro, contro una difesa nella quale avrebbe potuto segnare chiunque. Forse la testa era altrove. Voto 5.
Totti - Predicatore nel deserto - Che sia lui il giocatore ad illuminare il gioco della Roma con giocate di alta scuola non è una novità. Ciononostante, gli azzurri di Reja gli concedono molto. Da applausi il colpo di tacco per Pizarro che procura il rigore, da far rabbrividire la freddezza con la quale segna il suo primo settimo gol stagionale, primo dal dischetto. Sfatato il tabù, speriamo. Da un suo tiro nasce il gol di Perrotta. Nel secondo tempo, cala un po' troppo. Voto 6,5.
Cassetti - Bentornato - Al rientro dopo il suo infortunio, entra per Cicinho e fa subito capire che il buon momento di inizio campionato non è finito. Molto intraprendente sulla fascia destra, con dribbling e cross a go-go. Si procura la punizione per il 4-3 di Pizarro, con Hamsik che rischia l'espulsione. Appunto nel finale, quando pasticcia con Ferrari permettendo a Zalayeta di chiudere la partita. Voto 6.
Vucinic - Le solite - Entra per Mancini immediatamente dopo il 3-3, per rivitalizzare la manovra offensiva. C'è la volontà, ci sono i movimenti giusti, come al solito gli manca quel guizzo per far cambiare il volto alla partita. Magari qualcuno gli dà lezioni in "cattiveria", chiamate Cantona, Tyson, basta anche Delvecchio, che ancora si allena a Trigoria. Voto 5.
Panucci - Ingiudicabile - L'ultima carta di Spalletti, che spera di sfruttare la sua abilità aerea per il gol del 5-4, ma la fortuna non lo assiste. Senza voto.
Spalletti - Bocciato - La squadra entra in campo deconcentrata, come spesso accade dopo una sosta. Dopo la "sveglia" di Lavezzi, la Roma si ricompatta, gli errori difensivi, soprattutto sulle palle ferme, restano. Una grave lacuna, e non è da ieri che in quelle occasioni la banda di Spalletti si sbanda. Inspiegabile la decisione di lasciare in campo un Giuly anonimo per 90 minuti, così come si poteva già fare qualche sostituzione durante l'intervallo. Voto 4,5
