domenica, ottobre 21, 2007

Roma-Napoli, le pagelle


(ROMA) - Roma a doppia faccia davanti a un Olimpico con più o meno 25.000 abbonati a poter seguire una partita dalle mille emozioni.

Curci - L'ingresso sta qui -
Secondo la smorfia napoletana, il numero 1 può anche significare l'ingresso. Normalmente, il portiere lo deve salvaguardare, a Curci però il gioco del lotto concede un bel 4, l'addormentarsi. Partita nata male, e finita tra i fischi. La squadra certamente non l'aiuta, ma anche lui non fa abbastanza, vedere l'eurogol di Gargano. Voto 5.

Cicinho - Vittima sacrificale -
L'ex madridista parte da titolare, giocando inizialmente con il freno a meno. Col passare del tempo acquista fiducia e lo si vede finalmente arrivare con frequenza sul fondo, i suoi cross però non risultano mai troppo azzeccati. In fase difensiva, qualche contrasto decente, ma concede troppi spazzi, vedere il 2-2 di Hamsik. Dopo circa un'ora deve far posto a Cassetti.. Voto 5,5.

Ferrari - Punto da Zanzareta - Grande sicurezza nel primo tempo, con ottimi anticipi di testa che a palla bassa. Non fa rimpiangere Juan, relegato in panchina perché tornato tardi dagli impegni con la Seleçao. Dopo la ripresa, anche lui ci mette del suo nei pasticci difensivi che il Napoli sfrutta per riagguantare il triplo svantaggio, perde il contrasto aereo con Zalayeta per il definitivo 4-4. Quell'ammonizione per un fallo di mano inesistente al 53° grida ancora vendetta. Voto 5,5.

Mexès - Pietra arenaria -
Ci mette molta cattiveria, a volte troppa, per contrastare gli attaccanti del Napoli. Molti interventi decisivi, ma come Ferrari, non dà molta sicurezza appena il Napoli la butta nel mezzo dell'area nel secondo tempo. Vicino al gol in due occasioni. Voto 5,5.

Tonetto - Sotto ton...etto - La condizione c'è, e anche le solite cavalcate sulla corsia sinistra, le sue incursioni a volte troppo frenetiche fanno ripartire la squadra di Edy Reja. E quanta imprecisione nei suoi cross. Voto 5,5.

De Rossi - Baluardo -
La sua presenza in mezzo al campo è fondamentale, con un Hamsik che sfuria dappertutto. Fa un grande lavoro di copertura e si fa sempre trovare pronto quando bisogna far partire la manovra. Bravo a tentare il tiro che porta al 3-2 complice un Iezzo in tilt. Voto 6,5.

Pizarro - Rebus -
Che dire di un giocatore che 1) procura un rigore, 2) dà a De Rossi il pallone per il 3-2, 3) segna su punizione (deviata) il possibile gol della vittoria? Tanto, tantissimo. Per tutta la gara rilancia le azioni del Napoli con passaggi sballati, sbagliando inoltre stop facili. Si salva per le sue fiammate, ma un Pizarro del genere è un cruccio per il gioco della Roma. Voto 6.

Giuly - Non pervenuto - Vista la fragilità della retroguardia napoletana, ci si doveva aspettare da lui tante azioni sulla corsia destra, Giuly però pare astenersi dal gioco di squadra. Partita anonima, nel 3-3 di Gargano rincorre l'uruguaiano concedendogli tutto il tempo per battere a rete dalla lunga distanza. Voto 4.

Perrotta - Falco invisibile - Non trova molto spazio per le sue incursioni, ma quando si avventa sul tiro di Totti parato da Iezzo, portando la Roma sul 2-1, si vede quel Perrotta che nelle due stagioni passate ha fatto la fortuna della Roma. Per il resto, si vede poco, ingarbugliato dalla ragnatela del Napoli. Voto 6.

Mancini - "Contratto" - Ha tante palle giocabili visto che sulla fascia opposta si gioca con un uomo in meno (Giuly). Il brasiliano non le sfrutta a dovere, gli manca quasi sempre l'ultimo spunto, praticamente mai al tiro, contro una difesa nella quale avrebbe potuto segnare chiunque. Forse la testa era altrove. Voto 5.

Totti - Predicatore nel deserto - Che sia lui il giocatore ad illuminare il gioco della Roma con giocate di alta scuola non è una novità. Ciononostante, gli azzurri di Reja gli concedono molto. Da applausi il colpo di tacco per Pizarro che procura il rigore, da far rabbrividire la freddezza con la quale segna il suo primo settimo gol stagionale, primo dal dischetto. Sfatato il tabù, speriamo. Da un suo tiro nasce il gol di Perrotta. Nel secondo tempo, cala un po' troppo. Voto 6,5.

Cassetti - Bentornato - Al rientro dopo il suo infortunio, entra per Cicinho e fa subito capire che il buon momento di inizio campionato non è finito. Molto intraprendente sulla fascia destra, con dribbling e cross a go-go. Si procura la punizione per il 4-3 di Pizarro, con Hamsik che rischia l'espulsione. Appunto nel finale, quando pasticcia con Ferrari permettendo a Zalayeta di chiudere la partita. Voto 6.

Vucinic
- Le solite - Entra per Mancini immediatamente dopo il 3-3, per rivitalizzare la manovra offensiva. C'è la volontà, ci sono i movimenti giusti, come al solito gli manca quel guizzo per far cambiare il volto alla partita. Magari qualcuno gli dà lezioni in "cattiveria", chiamate Cantona, Tyson, basta anche Delvecchio, che ancora si allena a Trigoria. Voto 5.

Panucci - Ingiudicabile - L'ultima carta di Spalletti, che spera di sfruttare la sua abilità aerea per il gol del 5-4, ma la fortuna non lo assiste. Senza voto.

Spalletti - Bocciato - La squadra entra in campo deconcentrata, come spesso accade dopo una sosta. Dopo la "sveglia" di Lavezzi, la Roma si ricompatta, gli errori difensivi, soprattutto sulle palle ferme, restano. Una grave lacuna, e non è da ieri che in quelle occasioni la banda di Spalletti si sbanda. Inspiegabile la decisione di lasciare in campo un Giuly anonimo per 90 minuti, così come si poteva già fare qualche sostituzione durante l'intervallo. Voto 4,5

giovedì, ottobre 11, 2007

Manchester-Roma, le pagelle


Curci - Scacciafantasmi - Chissà quanti tifosi della Roma erano presi dal panico alla notizia del forfait di Doni. Chissà quanti pensavano a un'altra goleada. Curci no, lui no. Una prestazione senza sbavature, non può nulla sul missile di Rooney. Nel primo tempo una scena che sottolinea tutta la sua sicurezza: Dopo un retropassaggio, dribbla Rooney nella sua area. Baciato anche dalla fortuna, quando un traversone sballato di Nani tocca la traversa. - Voto 6,5.

Cicinho - Terzi-no - Se la deve vedere con un difficile cliente come Nani che spesso tenta di superarlo con il suo dribbling, che spesso gli riesce. Il brasiliano pensa più alla fase difensiva e raramente si fa vedere in avanti, dove c'è già Giuly, chiara indicazione tattica. Troppe volte però fa capire che non ha ancora assemblato i movimenti da fare. - Voto 5,5.

Mexès - Jeanne d'Arc, quasi - Solidissimo al centro della difesa, coadiuvato da Juan, non fa quasi mai entrare gli inglesi nella sua area. Bravo negli anticipi, e la solita padronanza aerea. Quando però Nani inventa l'ottimo assist per il gol-partita di Rooney, anche lui si fa sorprendere, e infatti ecco che cade Orléans, Mexès non è ancora santo come Giovanna d'Arco. - Voto 6,5.

Juan - Che beffa! - Si integra perfettamente con il compagno Mexès, Saha, buttato in mischia a sorpresa, può solo cercare il tiro dalla distanza o spostarsi sulla fascia per cercare di sfondare. Anche lui nell'occasione del gol ha qualche esitazioni, uscendo un po' tardivamente su Nani. Con l'ingresso di Tevez, il Manchester guadagna in pericolosità, e lui soffre la sua agilità'. Bella prestazione, ma il gol pesa un po'. - Voto 6,5.

Tonetto - Freno tirato- Come Cicinho sulla corsia opposta, Tonetto deve pensare soprattutto alla fase difensiva, controllando però molto meglio Cristiano Ronaldo che spesso si accentra per trovare spazi, nel secondo tempo si sposta persino a sinistra. Nel primo tempo diversi errori di appoggio, e poche avanzate, impreciso anche sui pochi cross. - Voto 6.

De Rossi - Comeback - Sarà la voglia di riscatto, sarà la forma che sta tornando, fatto sta che a Manchester si rivede il miglior De Rossi. Controlla bene la mediana dando una mano in difesa e fa ripartire la manovra con ordine. Uno dei più positivi, da chiedersi però che cosa stava facendo in occasione del gol, tutto solo davanti l'area. - Voto 7.

Aquilani - Man-naggia 1! - L'anno scorso mancava anche lui a Manchester, Spalletti fa bene a lanciarlo dall'inizio al posto del meno robusto Pizarro. Il giovane di Montesacro abbina tanta grinta alle sue qualità tecniche, la fortuna non lo assiste, però. In due occasioni sfiora il gol dal limite, nella seconda sente una fitta al quadricipite destro. Con le lacrime al viso, deve abbandonare il campo e ora rischia due mesi di stop, probabile stiramento. - Voto 6,5.

Giuly - French Fries - In Inghilterra si chiamano "chips", negli USA "Fritte francesi", e il povero Giuly continua a fare conclusioni stile patatina. Complica la vita a Evra là a destra, con i suoi guizzi, come al 49' quando dá a Totti la palla del possibile 1-0. Il furetto francese poi si aggiunge alla lunga lista delle occasioni buttate, preferendo il fioretto alla sciabola, purtroppo. - Voto 6.

Mancini - Man-naggia 2! - Pronti via, e al 9' Mancini ha la prima grande occasione. Vero che gli viene fischiato un fuorigioco inesistente, il suo piatto destro è comunque parato da Kuszczak. Si smarca spesso sulla sinistra creando diversi grattacapi ai "Red Devils". Al 22' poi una situazione chiave. Il brasiliano penetra in area, si frappone tra pallone e Carrick, ma l'arbitro non concede il rigore dopo la chiara spinta dell'inglese. Poco dopo arriva il gioiello di Rooney. Sempre più in palla, a un quarto d'ora dalla fine fa posto a Vucinic. - Voto 6,5.

Perrotta - Non c'è due senza tre - "Ritorno a casa" da dimenticare per il calabrese, nato ad Ashton, a undici chilometri dall'Old Trafford. Come suo solito, macina chilometri svariando per tutto il campo. Bravo nei recuperi e discreto nel palleggio, anche lui ha la palla per il pareggio. Ma dopo gli erroracci contro Reggina e Juve, arriva l'orrore, a pochi passi dalla porta cicca completamente la palla spazzando l'area del Manchester. Più precisione, please! - Voto 6.

Totti - La minaccia fantasma - Il capitano non sta al meglio e sceglie di indietreggiare di qualche metro nel primo tempo, confondendo le idee ai difensori del Manchester. Il più pericoloso con i suoi tiri da fuori area, e con un'apertura magistrale per Mancini (vedi sopra). Poco dopo l'intervallo, sfugge a Vidic ma spara alto al vertice dell'area piccola. Scompare per una decina di minuti e arriva lo 0-1, ma poi sale in cattedra nei minuti finali: Apertura per De Rossi, ma Perrotta "rinvia", colpo di tacco per Vucinic, ma sciuppa Esposito. Partita da capitano vero, ma Manchester resta un tabù. - Voto 7.

Pizarro - Dov'è la sveglia? - Al 15' della ripresa è chiamato a sostituire l'infortunato Aquilani. Subito una sponda di Totti, ma Pizarro dal limite tentenna troppo e spara su Ferdinand. Dopo il gol, cerca di riordinare le idee della Roma, ma non ci sono grandi spunti. Cerca la ribattuta sul "rinvio" di Perrotta, ma sparacchia. I suoi lanci finiscono o in fuorigioco o nel nulla, come nel finale. - Voto 5,5.

Vucinic - Coraggio - Rileva Amantino con circa venti minuti da giocare ancora, piazzandosi sulla sinistra, dove cerca di sgusciare ai difensori, su assisti di Giuly si trascina la palla sul fondo, ma poi prende confidenza e serve a Esposito una palla d'oro, che lambisce il palo. Non è un caso che Vucinic si stia rivelando un ottimo uomo-assist. Ora però attendiamo finalmente i suoi gol. - Voto 6.

Esposito - Il Man-naggia finale - Una decina di minuti per l'ex cagliaritano, entrato per Giuly. A tre minuti dal novantesimo, ha l'occasione migliore per il pareggio più che meritato. Tutto solo, dopo il velo di Perrotta, sceglie un forte tiro di collo, la palla va fuori di un nulla. - Senza voto.

Spalletti - Sul piano tattico, non c'è nulla da rimproverare al tecnico giallorosso. Ai due esterni difensivi viene chiesto di non sbilanciarsi troppo per arginare le sfuriate di Nani e Ronaldo. Azzeccatissima la carta Aquilani. Nel secondo tempo vede che la sua squadra concede un po' troppo ai padroni di casa, ma l'infortunio di Alberto scombussola un po' i suoi piani. - Voto 7.